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SAAS FEE… fine dell’astinenza!

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La scorsa settimana, divorati da una crisi di astinenza da snowboard senza pari, abbiamo deciso di alleviare le nostre sofferenze dirigendoci verso uno dei resort estivi/autunnali più “fighi” delle Alpi: Saas Fee!

Nonostante il nostro risveglio in Italia sia accompagnato da nebbia e pioggia, decidiamo di dirigerci verso “la nostra terra promessa”…

Il trenino che solitamente durante l’inverno ci permette di passare dall’Italia al Vallese comodamente seduti sulla nostra auto, purtroppo in questo periodo ha orari da “pantofolaio” e pertanto, per non perdere le prime ore della giornata, decidiamo di percorrere il Passo del Sempione in auto.

Non appena valicato il Passo, ecco i primi raggi fare capolino e prendere il posto delle nubi che ci lasciamo alle spalle.

Sosta al market a Saas Grund per prendere qualche croissant al burro, giusto per sopravvivere alla quota e non spendere troppo visto il cambio a dir poco sfavorevole, ed eccoci varcare l’ingresso del parcheggio obbligato di Saas Fee.

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Nonostante l’idea di dover pagare oltre dieci euro per il parcheggio non ci entusiasmi (se pernottate in albergo è gratis), la vista della vallata con i suo ghiacciai colmi di neve e lo splendido villaggio Walser valgono già di per se l’investimento… ma non è per i panorami, se pur mozza fiato che siamo venuti.

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Zaino in spalla ed eccoci sulla prima funivia verso la quota. Una seconda funivia più il famigerato trenino ci portano in brevissimo sull’Allalin a 3500 metri di quota.

All’arrivo oltre al ristorante girevole con vista a 360° troverete zone picnic, anche sulla magnifica terrazza, bagni liberi e armadietti con chiave in cui lasciare tutto quello che non vi serve in park.

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Il cielo è blu e limpido, la neve in condizioni invernali e l’unica cosa che vogliamo è percorrere quei cinquanta metri di diagonale dopo i quali finalmente agganceremo la nostra amata tavola da snow.

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Bastano pochi metri con la soletta verso valle ed ecco che magicamente l’estate di astinenza sembra un vecchio ricordo.

Vuoi per il periodo di transizione tra estate ed inverno, vuoi per il prezzo dello skipass decisamente elevato che ha decimato le presenze italiane, alle due ancore del ghiacciaio, con nostra grande sorpresa, si gira senza quasi fermarsi ad aspettare.

Lo snowpark fin da subito si presenta in forma smagliante con tanto di strutture jibbing nella diagonale che si fa abitualmente a slashoni per raggiungerlo.

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L’Half Pipe, una serie sterminata di kicker fresati alla perfezione, linee rail per ogni livello di riding oltre ad un circuito di boardercross sono solo alcune delle “chicche” che potete trovare a Saas Fee.

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I rider più forti in Europa spesso passano di qui ad allenarsi e se stanchi della vostra run decidete di rilassarvi un po’ nell’area chilling, lo spettacolo certo non mancherà!

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Se poi vi piacciono i panorami d’alta quota, i vostri occhi non si stancheranno mai di osservare i milioni di “intarsi” del ghiacciaio, gli alpinisti in cordata, i distacchi di pezzi di “cornice” e tutto il meglio di un panorama Alpino che si staglia oltre i 4500 m.s.l.m.

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Se alle tavole twin tip preferite la coda di rondine, Saas Fee è senza dubbio anche il vostro paradiso a patto che abbiate qualche local affidabile con voi o una buona guida alpina. I crepacci sono onnipresenti… quelli in pista vengono riempiti con il gatto delle nevi e messi in sicurezza, ma fate anche solo un metro oltre i paletti di confine delle piste e passerete all’istante dal mondo addomesticato a quello selvaggio.

Alessandro Boyens_Indy drop_Saas Fee

Già in questo periodo ogni perturbazione regala nuova neve fresca per gli amanti del freeride ma se avete pazienza di aspettare l’inverno, qui troverete uno dei posti migliori sulle Alpi.

Il ghiacciaio funziona da frigorifero per tutta la valle e mantiene le temperature inferiori alla media alle stesse quote se poi ci aggiungiamo che in inverno i pendii in ombra abbondano, ecco spiegato perché se fa mezzo metro lo troveremo in condizioni farinose per oltre una settimana… a meno che non ne faccia un altro metro sopra!

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Saas Fee offre veramente il meglio che ci si aspetterebbe da un resort anche se lo fa pagare a caro prezzo soprattutto se ci aggiungiamo qualcuno degli extra che troviamo in valle.

Tornati in paese, oltre alle stupende baite Walser, palafitte in legno sorrette da basi a forma di fungo, troviamo il meglio degli alberghi, un nuovissimo centro Wellness, locali per après-ski, negozi e locali per la vita notturna come il celeberrimo Pop Corn.

Schweizerhof Pool

La giornata sembra ormai giungere al termine anche perché la sera ci aspettano a Milano per festeggiare i dieci anni della Garbage Gang. Non ci resta che pagare il parcheggio e dirigerci verso il nostro “Bel Paese” che nonostante tanto “schifo”, superata una certa quota non è poi così diverso dalla Svizzera!

Se volete andare a farvi un giro a Saas Fee, o meglio alla “Free Republic of Holidays Saas-Fee” eccovi il loro link e la loro pagina facebook sulla quale spesso vengono pubblicate promozioni e pacchetti speciali.

www.saas-fee.ch

www.facebook.com/saasfee

 

 

 

 

 

 

Roberto Nangeroni
Roberto Nangeroni was born in Varese in 1982 and during the studies in the local artistic high school he begins to show interest in photography. Indeed, after the leaving certificate, he begins the studies in Communication Sciences and Technologies and meanwhile he collaborates with magazines and press agencies mostly related to the sports area, publishing single shots and entire reports. Thanks to many experiences in the publishing sector, he is 2006 selected as Venue Photo Supervisor for the Winter Olympic Games in Turin. After the degree at the IULM in Milan, from 2007 to 2012 he manages SNOWBOARDER Magazine - main italian magazine linked to the snowboard area - as editor in chief and principal contributor.In parallel to his works in the publishing, he collaborates with important italian and european companies for which he realizes catalogues and advertising photos. 2012 he finishes a Master's program in Advanced Photography at the European Institute of Design in Milan and he becomes member of the italian Journalist Class in Lombardy.
http://www.robertonangeroni.com

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