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SNOWBOARDARIO – NON SOLO SLANG

SNOWBOARDARIO: no, non è un amico immaginario, non si chiama Dario e non è il mio diario

Vuoi per le esigenze di SEO, vuoi per le esigenze di SEM (ma cosa vendiamo noi???), vuoi perché ci faccio i link interni, vuoi quello che vuoi, lo SNOWBOARDARIO ci vuole.

Potevamo chiamarlo wikisnowboard (c’è già), wikitriks, boardiario… insomma, di nomi senza senso ne ho pensati diversi. Snowboardario è quello che mi è venuto in mente per primo (dopo SNOWBOARD BIBLE)… Gesù non mi ha dato il copyright, ed ecco fatta la frittata.

Ho pensato a quelli come me, che non sono come il Nange, non sono Lollo Barbieri e nemmeno il Main. Ho pensato a quelli che guardano Kleveland (non Brown, Markus…) e Kadono e mentre provano a contare le rotazioni pensano “boh”.

Quindi mi sono detto, dato che qui parliamo freestylese, jibbonico, powderese e soprattutto lo facciamo in stati non sempre di completa sobrietà… ecco… un aiutino forse ci può servire.

Quindi bando alle ciance, eccoVi la lista, tutta da imparare a memoria entro lunedì.

LO SNOWBOARD

Lo snowboard è la ragione, il fine ultimo e alo stesso tempo lo strumento della vita. Se non sei d’accordo, non vedo che perché tu debba andare avanti a leggere.

I BOOTS

I Boots sono quella cosa che ci permette di non perdere i piedi per congelamento. Se ci fossero solo 10 gradi in più, tutti noi preferiremmo sentire la tavola direttamente saldata alla pelle.

GLI ATTACCHI

Step in? Quick fix? Right back? Che ci importa? Sono due pezzi di plastica, c’è chi stacca pure gli spoiler. L’importante è che non si aprano in due mentre sei in aria, altrimenti one foot.

SPOILER

Parte posteriore degli attacchi o, nei casi peggiori, infamata di qualche (non più) amico che mentre stai girando in powder bello beato ti scrive su wazzup come va a finire la puntata della tua serie preferita che ti saresti guardato una volta a baita. Vedi anche high back.

CRICCHETTO

Quella levetta con ruota dentata che prende il boot e lo schiaccia nell’attacco. Nella fattispecie una delle tre cose più facili da rompere andando in snowboard (insieme ai polsi e all’orgoglio degli skier).

PANTA

I panta sono 50% acqua, 50% sangue. Tranne poche divinità che non poggiano mai le chiappe per terra, per la maggior parte di noi rappresentano l’ultima barriera contro lividi e congelamento. La tecnologia ci aiuta sempre di più, infatti adesso li fanno anche impermeabili e con paraculo incorporato.

GUANTI

Per quanto sia molto utile anche portarsi un pacco di goldoni nello zaino, qui si parla di guanti per le mani. Per altro si parla di guanti con delle caratteristiche precise. Non vorrete mica perdere il grab al momento sbagliato solo perché vi manca un po’ di grip? E non vorrete mica affettarVi un dito con la lamina di un cuggino sbadato perché non ve li siete messi…

CASCO

Il codice della strada parla chiaro, è obbligatorio. Il codice della pista dice “ocio che in giro e pieno di mona”. Il codice del park dice “mai senza” e il codice della powder dice “magari sotto c’è una roccetta”. Fate un po’ come volete, ma di testa ne abbiamo una sola!

E POI?

E poi ci sono gli zaini, artva pala e sonda, l’air bag, la roba da mettere sotto, le ciaspole, i ramponi, le piccozze, i paracadute… insomma, questo SNOWBOARDARIO non finisce qua. Ci sarà sempre qualcosa di nuovo da scrivere in questa sezione, quindi, ogni tanto fateci un giro!

 

 

 

Faro
Mi chiamano Faro e dicono tutti che non ci sia da aggiungere altro. Everybody call me Faro and and can assure there's nothing else to say. Vado in tavola come se non ci fosse un domani, ed in effetti il giorno dopo la sento tutta! I ride like there's no tomorrow and actually I feel a little that way the day after. Provarci sempre, mollare mai! Always try, never give up!

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